Proroga della mostra “Sacro & POP. La Quasi oliva speciosa in campis di Nicolò Barabino” fino al 16 marzo 2026, al Museo Diocesano di Genova
La mostra ospitata negli spazi del Museo Diocesano di Genova è stata prorogata fino a lunedì 16 marzo 2026.
Il progetto fa parte di un’iniziativa più articolata intitolata “OTTOCENTO SVELATO. RACCONTI DI COLLEZIONI E MUSEI NELLA GENOVA DEL XIX SECOLO” che riunisce diverse iniziative di mostra accomunate dalla volontà di far conoscere aspetti meno noti del patrimonio culturale genovese del XIX secolo.
La “Quasi oliva speciosa in campis di Nicolò Barabino, capolavoro della pittura dell’Ottocento”, organizzata dal Museo Diocesano in collaborazione con la Fondazione San Lorenzo Impresa Sociale e con il patrocinio di Regione Liguria, vuole portare all’attenzione del pubblico l’opera di Nicolò Barabino (1832- 1891), protagonista di primissimo piano della pittura italiana del secondo Ottocento.
L’opera che ne rappresenta in modo emblematico la pittura e che gode tuttora di maggiore popolarità mediatica è la grande Madonna con Bambino eseguita per la chiesa di Santa Maria della Cella in Sampierdarena (città natale dell’artista). Il dipinto fu presentato alla Esposizione Nazionale di Venezia del 1887 dove, notato dalla regina Margherita di Savoia, fu acquistato e collocato nella camera da letto della sovrana presso la Villa Reale di Monza.
Barabino dovette così realizzare per la chiesa di Sampierdarena una replica cui apportò significative varianti, specie nella scelta degli elementi di contorno, sostituendo tra l’altro la presenza di simboliche arance con ricche fronde di ulivo, da cui derivò la popolare definizione di Madonna dell’ulivo con cui l’opera è anche conosciuta. La mostra, curata da Lilli Ghio, Paola Martini, Caterina Olcese Spingardi, Sergio Rebora intende presentare a un vasto pubblico la versione superstite della Quasi oliva speciosa in campis valorizzandone gli aspetti culturali senza trascurare quelli di culto e contestualizzandola nell’ambito della ricerca dell’artista intorno a quest’immagine. Si parte da un percorso che dalla Consolatrix Afflictorum e passando attraverso la Madonna del Rosario dell’Immacolata (rappresentata dal prezioso modelletto conservato alla Galleria d’Arte Moderna di Genova) culmina nella replica privata del trittico Rossi, nella raffinata Charitas ora (LA Galleria BPER), e nella rielaborazione proposta da Monteverde nella tomba Balduino, di cui sarà esposto il bozzetto (Musei di Nervi – GAM).
Altre importanti opere sono state messe a disposizione da prestatori privati e saranno l’occasione di mostrare al pubblico manufatto ceramici di grande raffinatezza. A parte, in chiusura di mostra sarà inoltre riservato spazio alla “oggettistica” POP prodotta dalla fortuna visiva dell’opera. L’esposizione è organizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e grazie al contributo di CAMERA DI COMMERCIO DI GENOVA, BPER BANCA, FONDAZIONE FRIENDS OF GENOA, COOP LIGURIA, FABRIZIO BORDO SAS. È stato realizzato un catalogo della mostra edito da SAGEP e in vendita presso il bookshop del Museo (Euro 15.00).
ORARI DI VISITA
Per informazioni: Museo Diocesano tel. 010/2475127
info@museodiocesanogenova.it
Orario: lunedì 10,00-13,00 e 14,00-18,00, da mercoledì a domenica 14,00-18,00, CHIUSO IL MARTEDI’



