Una comunità che educa: partecipa anche tu all’indagine AMEI per una progettazione culturale condivisa, scadenza 23 marzo
Cari Soci AMEI,
una comunità che educa ed è a sua volta educata concorre a costruire una vita pienamente riappacificata, dove il bene dell’uomo e la sua gioia diventano il timone per una progettazione pastorale culturale integrata che risponda a bisogni e desideri dei singoli e della comunità.
Il ruolo di mediazione e accompagnamento di questo processo può e deve essere assunto dagli istituti culturali ecclesiastici – musei, archivi e biblioteche, MAB – tradizionalmente orientati verso la mediazione culturale e l’affermazione valoriale all’interno della società: la cornice nella quale operano gli Istituti culturali ecclesiastici li pone come punto di riferimento, mediatori di cultura, operatori del welfare culturale sostenibile, partecipi nella costituzione di una comunità globale consapevole, attenta, responsabile e corresponsabile. Ma gli istituti non operano in solitudine: progettano, vivono, crescono all’interno di una rete culturale e sociale ampia e multiforme.
Per rispondere a questa importante sfida, negli ultimi mesi è stato attivato un tavolo di lavoro operativo, che si è dato come primo obiettivo la redazione di un documento comune e condiviso: un manifesto di principi e una guida operativa rappresentativa della “Comunità Educante del Mondo Ecclesiastico”.
L’Ufficio nazionale per i beni ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI ha chiesto perciò anche ad AMEI, che di questo tavolo fa parte, di farsi promotrice di questa piccola indagine volta costruire un documento che sia realmente la voce e la traccia della nostra comunità: sono state preparate 5 domande su tematiche significative che possano indirizzare la redazione del documento finale nell’ottica di una visione generale e comune, il più possibile partecipata.
*Vi chiediamo di compilare e inviare il questionario disponibile al link sottostante entro il 23 marzo 2025*


