Una bella notizia…al cubo! Visto il grande successo, la mostra Splendore dei riti. Antica oreficeria sacra da un’inedita collezione privata, è stata prorogata fino al 24 aprile! Avete ancora un mese per visitare la grande esposizione di oreficeria sacra, che ha coinvolto alcuni degli uffici dei beni culturali delle diocesi italiane. Ma c’è una notizia ancora più bella! Tutte le opere presenti in mostra sono state donate alla Diocesi di Mantova e pertanto entreranno a far parte delle collezioni permanenti del Museo Diocesano di Mantova. E se non bastasse, sappiate che il progetto si concretizza anche in un catalogo già disponibile al link.
I soci AMEI potranno usufruire di uno sconto associati.
Non perdete il convegno “Patrimonio artistico religioso e PNRR” di sabato 26 marzo promosso dall’associazione “Arte e Fede”. L’evento è organizzato in collaborazione con il CAST del Centro Studi Avanzati sul Turismo dell’Università di Bologna, Campus di Rimini e per iscrivervi potete utilizzare il seguente link:
Il terzo appuntamento online di AMEInteressa è con Liborio Palmieri, che presenterà il suo libro Se Dio non vale un quadro. Crisi dell’arte sacra, eclisse dell’immagine di Dio e persistenza del Sacro nello sviluppo della cultura visiva occidentale (Gangemi Editore, 2021). Gli incontri sono aperti a tutti e si svolgeranno tramite la piattaforma Zoom. Vi invitiamo a partecipare!
Dio è morto. Malato lo era; e da tempo! Ma non è morto nel suo letto. È stato ucciso. «Noi l’abbiamo ucciso – grida l’uomo nella Gaia Scienza di Nietzsche -, si è dissanguato sotto i nostri coltelli». Come si è arrivati a questo divino assassinio e con quali conseguenze? Dopo l’inaudito sacrificio, non doveva la Vittima illustre, personificata nel Crocifisso, scomparire? Invece, uscito dalle chiese, il Cristo è diventato l’ossessione degli artisti del Novecento, assurgendo a simbolo di ogni umana sofferenza. La Chiesa, invece, pur depositaria per secoli dei simboli religiosi dell’Occidente e pur essendo stata una potente fabbrica d’immagini, ha finito col perdere il contatto vivo con gli artisti più innovativi, adagiandosi nella replica stanca e rassicurante dei moduli del passato. Nel frattempo, nuove discipline, come l’antropologia religiosa e la psicanalisi, hanno tracciato i lineamenti dell’homo religiosus di ogni tempo. Quest’uomo, affascinato dal mistero delle cose, esiste ancora dopo la morte di Dio? Del suo mondo sacro sono rimaste tracce nell’arte del Novecento? E la Chiesa è ancora in grado di ascoltare il grido della sua Domanda? In un percorso avvincente, l’autore di questo libro si pone queste ed altre domande, senza dare al lettore risposte preconfezionate, ma volendo ritrovare con lui quel filo d’oro che ricolleghi arte e spiritualità, l’Arte e la Chiesa. Se Dio sembra fuggito dal quadro, forse bisogna cercarlo nell’oltre della tela, attraverso un taglio doloroso che faccia superare ogni pregiudizio.
Giovanna Brambilla presenta: Soggetti Smarriti. Il Museo alla prova del visitatore
EVENTO GRATUITO ONLINE - Aperto al pubblico
Il secondo appuntamento online di AMEInteressa è con Giovanna Brambilla, che presenterà il suo libro Soggetti Smarriti. Il Museo alla prova del visitatore (Editrice bibliografica, 2021), in dialogo con Luca Dal Pozzolo. Gli incontri sono aperti a tutti e si svolgeranno tramite la piattaforma Zoom. Vi invitiamo a partecipare!
GIUSTO da vicino: il polittico del Battistero e il suo restauro
Al Museo Diocesano di Padova
21/12/21 – 03/04/22
GIUSTO da vicino, mostra dedicata al polittico del Battistero della Cattedrale di Padova, realizzato da Giusto de’ Menabuoi e riportato al suo splendore grazie al recente restauro.
L’intervento conservativo, reso possibile grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, è stato eseguito da Francesca Faleschini sotto la direzione della Soprintendenza area metropolitana Venezia e province Belluno Padova Treviso.
L’esposizione è allestita all’interno del Salone dei Vescovi e aperta al pubblico fino al 3 aprile 2022.
Orari di visita e biglietteria
Il palazzo vescovile e il Museo diocesano sono aperti secondo il seguente orario:
lunedì 13:30-18:00, martedì-domenica ore 10:00-13:30 e 14:00-18:00;
chiuso lunedì mattina, 25 dicembre, 1 gennaio.
La biglietteria chiude alle 17.30. Un biglietto unico consente la visita al Battistero e al Palazzo dei Vescovi con il Museo Diocesano. Battistero e Palazzo dei Vescovi: intero €9; ridotto €7. Battistero: intero €5; ridotto €4. Palazzo dei Vescovi – Museo Diocesano: intero €6; ridotto €5.
RIPARTIRE, TRASFORMARE, PARTECIPARE: i musei ecclesiastici nel post pandemia 9-10 maggio 2022
PROGRAMMA:
Lunedì 9 maggio 2022
9.30 – Arrivi e registrazioni dei soci 10.00 – Vita associativa AMEI – sessione riservata ai soci. Assemblea dei soci
14.30 – Arrivi e registrazione dei non soci 15.00 – I Musei ecclesiastici e le questioni irrinunciabili. Dimensione ecclesiale, orizzonte sociale, urgenze tecniche 21.00 – Visita guidata
Martedì 10 maggio
9.00 – Abitare la rete. Strumenti per un’esperienza museale integrata
Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro, via Riva di Reno, 57 Bologna
INFORMAZIONI
info@museiamei.it / Tel. 0516566210
Ulteriori aggiornamenti saranno pubblicati sul sito web museiamei.it
ISCRIZIONI:
PERNOTTAMENTO:
Per i partecipanti al Convegno AMEI è applicata una tariffa-convenzione, fino a esaurimento della disponibilità (camera singola: 40 euro, camera doppia: 50 euro, camera tripla: 60 euro). Tutte le info su www.resartbologna.it / ResArt Bologna, Via Riva di Reno, 57 – Bologna / Prenotazioni: Tel. 051 6566285 / info@resartbologna.it Per usufruire della tariffa convenzionata al momento della prenotazione occorre specificare la partecipazione al Convegno AMEI.
15 febbraio 2022, ore 18:00 EVENTO GRATUITO ONLINE Aperto al pubblico
Dopo avere compiuto nel saggio “La luce, splendore del Vero” (2018) un viaggio dall’età paleocristiana al Barocco, Padre Andrea Dall’Asta prosegue in questo volume l’indagine sulla luce dall’Impressionismo ai nostri giorni. In un’interdisciplinarità tra arte e architettura, fotografia e cinema, filosofia e teologia, con un’attenzione particolare ad artisti come Cézanne, Rothko, Matisse, Fontana, Turrell, viene delineata un’inedita e originale «storia della luce» che conduce dalla luce fisica dell’Impressionismo alle più attuali sperimentazioni tecnologiche. In un’epoca che ha conosciuto il bagliore tragico e inquietante sprigionato dalle bombe di Hiroshima e Nagasaki, la luce continua a incarnare il desiderio dell’uomo di lasciarsi interrogare dal segreto del mondo, affinché la realtà sia illuminata e riconosciuta nella sua verità e nella sua bellezza. @BeWeB Beni Ecclesiastici
Un nuovo imperdibile evento vi aspetta al Museo Diocesano Arborense! Sabato 29 gennaio alle ore 18 verrà inaugurata la mostra dal titolo “Il Sacro Contemporaneo”, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari. La mostra, curata da Antonello Carboni e Silvia Oppo, ospiterà sculture, tele ed installazioni realizzati dagli studenti dell’Accademia e dei docenti Giovanni Sanna, Federico Soro e Davide Fadda. È obbligatorio il Green Pass per la partecipazione all’evento.
Museo Diocesano Arborense Piazza Duomo 1, Oristano
Giovedì 3 febbraio 2022, ore 16 Museo della Collegiata
IL CALCO DELLA LASTRA TOMBALE DEL CARDINALE Il vero volto di Branda Castiglioni, fondatore della Collegiata
Restauro calco litocemento Card. Branda C. 2021
Nell’anniversario della morte del cardinale Branda Castiglioni (3 febbraio 1443), presentazione del restauro del calco della sua lastra tombale, uno dei pochi ritratti sicuri del fondatore della Collegiata di Castiglione Olona. Interverranno Lucia Laita, restauratrice che ha condotto l’intervento, e Laura Marazzi, conservatrice del Museo. Ingresso libero con super green pass e prenotazione via mail: eventi.collegiata@gmail.com.
L’appuntamento si inserisce nell’ambito delle iniziative del Sesto Centenario della Collegiata (2022- 2025), da poco inaugurato. Per rimanere aggiornati sul programma delle manifestazioni basta seguire i social del Museo o mandare una mail a didattica@museocollegiata.it.
L’intervento, promosso dalla Parrocchia Beata Vergine del Rosario, è stato effettuato dalla restauratrice Lucia Laita, in accordo con l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Milano e sotto la direzione della Soprintendenza competente (dott.ssa Benedetta Chiesi e dott.ssa Sonia Segimiro).
ORIGINE DEL CALCO Il 13 giugno 1935, al cospetto di molte autorità, in Collegiata si svolse la ricognizione nel monumento funebre del cardinale. Si accertò allora l’effettiva presenza delle spoglie mortali di Branda Castiglioni, morto nel 1443, di cui si rinvenne anche il curriculum vitae, prezioso documento in pergamena. La rimozione del coperchio fece nascere l’idea di una copia che potesse rendere apprezzabile la scultura originale, poco visibile per la sua particolare posizione, a ridosso di un basso arco tra il presbiterio e l’abside sinistra.
ARTEFICE E MATERIALI Il calco fu realizzato, entro la fine di luglio del 1935, dalla ditta Antonio Belli, impresa varesina specializzata in decorazioni in cemento per l’edilizia. Si scelse il cemento Duralbo, materiale d’avanguardia dal caratteristico colore bianco.
RESTAURO ECOSOSTENIBILE Il restauro del calco della lastra tombale del cardinale Branda Castiglioni è stato eseguito con un metodo innovativo, avvalendosi di un materiale rispettoso non solo delle opere e della salute dell’operatore, ma anche dell’ambiente.
L’AGAR AGAR: DALLA PASTICCERIA AL RESTAURO La pulitura dello sporco, che in modo disomogeneo ricopriva l’intero calco, è stata effettuata con gel di agar agar, ricavato da alcune specie di alghe marine rosse. L’estratto di queste alghe è utilizzato come addensante naturale in campo alimentare (gelatine, marmellate, aspic) o cosmetico.
VANTAGGI E MODALITÀ D’IMPIEGO Il gel di agar agar, totalmente naturale e atossico per l’operatore, ha la capacità di trattenere bene l’acqua. La soluzione fluida, stesa con un pennello, aderisce perfettamente alla superficie del manufatto. Con studiati tempi di posa, porta lo sporco a rigonfiarsi, facilitando la sua rimozione; addensandosi progressivamente, lo incorpora parzialmente in sé, quasi come una spugna. Il gel infine viene tolto agevolmente, sollevandolo a partire dai bordi.
L’AMBIENTE RINGRAZIA Una volta terminato l’utilizzo, il gel può essere smaltito nell’umido. Man mano che l’acqua evapora, l’agar agar torna allo stato iniziale, riducendo il suo volume e divenendo leggero.”