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Cari amici di AMEI

Cari amici di AMEI,

in chiusura del primo mese del 2026 sono contenta di poter condividere con voi alcuni aggiornamenti che ci riguardano.

Con il nuovo Consiglio Direttivo stiamo completando i passaggi di consegne e ci stiamo organizzando per partire con il piede giusto, cercando di operare nel miglior modo possibile. Il 15 gennaio si è svolta a Monza la prima riunione operativa del Consiglio Direttivo, nel corso della quale sono state prese alcune decisioni piccole ma fondamentali.

Inizio segnalandovi le scelte per le vicepresidenze. Come da tradizione dei direttivi presieduti da Mons. Santi, Mimma Primerano e Giovanni Gardini, le figure dei vicepresidenti sono state individuate scegliendo un rappresentante per il Centro-Sud Italia e uno per il Nord. Don Nunzio Falcicchio e Laura Marino sono quindi i vicepresidenti di AMEI; Laura Marino, che ha ricevuto il maggior numero di preferenze alle elezioni, ricopre il ruolo di vicepresidente vicaria.

Per le altre funzioni fondamentali sono stati incaricati Veronica Bartoletti come Segretaria e Fabio Grippaldi come Tesoriere. Inoltre, proseguendo nel percorso avviato dal precedente Direttivo, tutti i consiglieri hanno generosamente offerto la propria disponibilità ad assumere incarichi specifici: Barbara Mastrocola segue la comunicazione, Paola Martini e Silvia Oppo i patrocini, mentre Marco Maran supporta il Tesoriere nella ricerca di fondi e sponsorizzazioni. L’intero Direttivo è inoltre coinvolto in alcuni progetti speciali che presenteremo quanto prima.

Al di là del Direttivo, desidero però sottolineare che AMEI siamo tutti noi che ne facciamo parte. Per questo sarà importante rafforzare i contatti e il dialogo tra di noi. Nonostante le fatiche del lavoro quotidiano, che spesso rendono difficile trovare tempo ed energie, l’appartenenza ad AMEI rafforza la nostra rete e dà voce corale alle nostre realtà.

Ricordo inoltre che AMEI è attiva a livello nazionale, ma che esistono anche i coordinamenti regionali, luoghi preziosi di condivisione in una dimensione territoriale più circoscritta, dove è più facile affrontare temi, problemi e aspirazioni comuni. In alcune regioni i coordinamenti devono essere rinnovati e mi auguro che questo possa avvenire al più presto. Se non conoscete il coordinatore della vostra regione, potete contattare la Segreteria; se nella vostra regione non esiste ancora un coordinamento, potrebbe essere il momento giusto per avviarlo.

Concludo ricordandovi che il 2026 è l’anno del trentennale della nostra Associazione: un’occasione importante per incontrarci e rafforzare il nostro cammino comune. Cerchiamo di cogliere questa opportunità per crescere insieme. Le attività verranno segnalate di volta in volta; intanto, vi invito a segnare in agenda le date del 9 e 10 ottobre, quando si terrà a Prato il nostro convegno biennale dedicato al tema musei ecclesiastici e comunità.

La nostra comunità di musei ecclesiastici riuscirà a essere tutta presente? Lo spero davvero di cuore.

Un caro saluto e sentiamoci presto,

Rita Capurro