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SACRO & POP. La «Quasi oliva speciosa in campis» di Nicolò Barabino, conferenza, 26 gennaio 2026, Accademia Ligure di Scienze e Lettere, Genova

Lunedì 26 gennaio 2026, ore 17.00, presso l’Accademia Ligure di Scienze e Lettere (Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 9 – Genova), le curatrici Lilli Ghio e Paola Martini terranno una conferenza dedicata all’esposizione
“SACRO & POP. La Quasi oliva speciosa in campis di Nicolò Barabino, capolavoro della pittura dell’Ottocento”.

L’incontro si inserisce nel ricco ciclo di conferenze 2026 promosso dall’Accademia Ligure di Scienze e Lettere.

La mostra

L’esposizione è ospitata negli spazi del Museo Diocesano di Genova fino al 23 febbraio 2026 ed è organizzata in collaborazione con la Fondazione San Lorenzo – Impresa Sociale, con il patrocinio di Regione Liguria.

L’iniziativa intende riportare all’attenzione del pubblico l’opera di Nicolò Barabino (1832–1891), protagonista di primo piano della pittura italiana del secondo Ottocento. In particolare, la mostra è dedicata al celebre dipinto Quasi oliva speciosa in campis, una monumentale Madonna con Bambino realizzata per la chiesa di Santa Maria della Cella a Sampierdarena, città natale dell’artista.

Presentata all’Esposizione Nazionale di Venezia del 1887, l’opera attirò l’attenzione della regina Margherita di Savoia, che la acquistò per collocarla nella propria camera da letto presso la Villa Reale di Monza. Barabino realizzò successivamente una replica per la chiesa di Sampierdarena, introducendo significative varianti compositive e iconografiche.

Il percorso espositivo

La mostra presenta la versione superstite della Quasi oliva speciosa in campis, valorizzandone il contesto culturale e la ricerca iconografica dell’artista. Il percorso si sviluppa a partire dalla Consolatrix Afflictorum, prosegue con la Madonna del Rosario dell’Immacolata (documentata dal prezioso modelletto della Galleria d’Arte Moderna di Genova) e culmina nella replica privata del trittico Rossi, nella raffinata Charitas (oggi presso la Galleria BPER) e nella rielaborazione proposta da Giulio Monteverde nella tomba Balduino, rappresentata in mostra dal bozzetto conservato ai Musei di Nervi – GAM.

In chiusura, uno spazio è dedicato alla “oggettistica POP”, testimonianza della fortuna visiva e mediatica dell’opera.

Visite guidate e aperture straordinarie

La Fondazione San Lorenzo ha inoltre organizzato un ciclo di visite a palazzi e chiese genovesi legati alle opere di Nicolò Barabino.
Il primo appuntamento è previsto per sabato 31 gennaio 2026 con la visita a Palazzo Orsini e alla Basilica dell’Immacolata. Seguiranno aperture e visite straordinarie a Palazzo Celesia (via Assarotti) e alle Sale Tollot e Brignole di Palazzo Tursi.

📧 Informazioni su carnet di biglietti e visite:
info@museodiocesanogenova.it

Crediti e catalogo

La mostra è realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e grazie al contributo di Camera di Commercio di Genova, BPER Banca, Fondazione Friends of Genoa, Coop Liguria, Fabrizio Bordo SAS.

È disponibile il catalogo della mostra, edito da SAGEP, in vendita presso il bookshop del Museo Diocesano (€ 15,00).

Informazioni pratiche

📅 Data conferenza: lunedì 26 gennaio 2026
🕒 Orario: ore 17.00
📍 Luogo: Accademia Ligure di Scienze e Lettere, Palazzo Ducale – Genova
🎟 Ingresso: libero fino a esaurimento posti