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Il Museo Diocesano di Reggio Calabria riapre con l’arte sacra contemporanea: in mostra i bozzetti di Michele Parisi e Davide Corona, 7 giugno 2025

Sabato 7 giugno alle ore 10.00 il Museo Diocesano di Reggio Calabria riaprirà i suoi spazi all’arte sacra contemporanea con l’inaugurazione della mostra dedicata ai bozzetti degli artisti Michele Parisi e Davide Corona. I lavori esposti sono il frutto di un laboratorio attivo dal 2023 attorno alla chiesa di Maria SS.ma del Carmelo ad Archi, dove arte, fede e comunità si intrecciano in un percorso condiviso.

Grazie alla donazione della Parrocchia, i bozzetti — pensati per le opere da collocare nel presbiterio della chiesa — entrano a far parte della collezione permanente del Museo, segnando un passaggio significativo nel dialogo tra la tradizione ecclesiale e l’espressione artistica del nostro tempo.

L’iniziativa nasce da una visione rinnovata del ruolo del Museo diocesano, sempre più attento non solo alla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, ma anche alla promozione di un confronto vivo con l’arte contemporanea. Come sottolineato da Domenica Primerano in occasione del Convegno AMEI di Palermo (2015), è fondamentale che i musei attivino un dialogo costante con gli artisti, sperimentino nuove forme di collaborazione e offrano strumenti per comprendere un’arte che spesso sfugge alle convenzioni consolidate.

Il progetto ArchiCarmine LAB, promosso dal Museo Diocesano in collaborazione con l’Ufficio beni culturali diocesano e la Parrocchia del Carmelo di Archi, si inserisce proprio in questa direzione: incoraggiare nuove committenze consapevoli e valorizzare linguaggi artistici capaci di interpretare la complessità del presente anche all’interno dei luoghi di culto.

Durante l’inaugurazione, gli artisti Parisi e Corona presenteranno al pubblico la genesi dei loro bozzetti e le scelte iconografiche ed estetiche sviluppate in costante dialogo con la committenza, sotto la guida e il coordinamento di padre Andrea Dall’Asta. Un’occasione preziosa per avvicinarsi a una nuova visione dell’arte sacra, capace di parlare al cuore del nostro tempo.